Uno spread obbligazionario è la differenza di rendimento tra due obbligazioni, tipicamente espressa in punti base (dove 1 punto base equivale allo 0,01%). Misura il rendimento aggiuntivo che un investitore ottiene da un'obbligazione rispetto a un'altra, solitamente un'obbligazione governativa priva di rischio con una data di scadenza simile.
Gli spread obbligazionari riflettono il rischio di credito e le condizioni di mercato. Uno spread più ampio significa che gli investitori richiedono un compenso maggiore per assumersi rischi aggiuntivi, ad esempio prestando denaro a una società piuttosto che al governo. Le obbligazioni di emittenti più rischiosi hanno spread più ampi. Uno spread più ristretto suggerisce che gli investitori percepiscono un rischio minore e una maggiore fiducia nella capacità del mutuatario di rimborsare.
Gli spread cambiano con il sentimento del mercato. Uno spread in allargamento può segnalare incertezza economica o preoccupazioni sulla salute finanziaria di un emittente obbligazionario. Uno spread in restringimento segnala tipicamente fiducia nell'economia o miglioramento delle condizioni finanziarie per quell'emittente. Ciò rende gli spread obbligazionari utili come indicatore sia del rischio di credito che del sentimento generale del mercato.
Per i trader, gli spread obbligazionari presentano limitazioni pratiche. I confronti tra diverse obbligazioni possono essere difficili perché gli spread variano in base alla scadenza, alla qualità del credito e alla liquidità. Il sentimento del mercato può cambiare rapidamente, rendendo i livelli di spread passati inaffidabili come predittori. L'interpretazione richiede la comprensione di molteplici fattori oltre alla semplice differenza di rendimento.







